«Il costo dei fertilizzanti è ormai insostenibile per le imprese agricole. L’urea ha segnato un incremento del prezzo dell’80% con pesanti ripercussioni sulle semine primaverili. Di fronte a questa situazione, molte aziende agricole hanno ridotto la superficie programmata a mais per destinarla a soia». Così il presidente di Confagricoltura Fvg, Nicolò Panciera di Zoppola Gambara, che prosegue: «Abbiamo ricevuto molte segnalazioni di agricoltori che hanno acquistato fertilizzanti a prezzi proibitivi. Prima della guerra contro l’Iran, il prezzo dell’urea si aggirava intorno ai 380 euro a tonnellata, ora è salito a 1000 euro. È necessario che si dica con chiarezza che il mercato interno va protetto, come vanno protette tutte quelle attività economiche, e l’agricoltura è una di queste, che sono strategiche per la sicurezza dei cittadini e delle imprese».

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E i costi dell’energia
Anche il costo dell’energia continua a incidere in modo significativo sulla gestione delle aziende vitivinicole, dalle lavorazioni in vigneto fino alle attività di cantina. In questo contesto, migliorare l’efficienza energetica rappresenta non solo una scelta ambientale, ma anche una necessaria leva concreta per aumentare la competitività e contenere i costi aziendali. Negli ultimi sei mesi, i costi energetici medi per la gestione di un vigneto sono saliti dell’8-10% che equivalgono a 150-200 euro a ettaro e 3-4 centesimi di euro a bottiglia di vino. Proprio su questi temi si concentrerà l’incontro tecnico dal titolo: “Viticoltura ed energia. Strategie di risparmio dalla campagna alla cantina”, in programma stamane, alle 10, nella sede dell’azienda Gigante Wine & Welcome in Friuli, in località Rocca Bernarda. L’iniziativa, organizzata da Confagricoltura Fvg e dalle Unioni Provinciali con il supporto di Crédit Agricole e Ape Fvg, offrirà un momento di approfondimento dedicato alle opportunità di efficientamento energetico nelle imprese vitivinicole.La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria ai seguenti recapiti: 0432.507013; assistenzatecnicafvg@confagricoltura.it
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«Anche per questo – aggiunge Panciera – nei prossimi giorni incontreremo l’assessore alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, per chiedere un intervento diretto della nostra Regione a tutela delle imprese agricole e dei loro prodotti. Il cibo è diventato uno strumento di potere. L’agricoltura va tutelata a tutti i livelli come pilastro della sicurezza nazionale, settore strategico per la stabilità sociale e la tenuta economica di un Paese non solo come produttrice di beni alimentari». In Europa, oggi, la maggior parte dei fertilizzanti che vengono utilizzati sono di matrice russa o bielorussa per questo Confagricoltura Fvg ribadisce la necessità di poter rivedere le tariffe su tutti i fertilizzanti. «Senza dimenticare la necessità di sospendere il Meccanismo di Adeguamento del carbonio alle Frontiere (Cbam) – conclude il presidente –. Una nuova tassazione che è entrata in vigore dal primo gennaio sul carbonio e che, solamente per noi agricoltori, impatterà per un miliardo di euro».
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In copertina, uno spandiconcime in azione; all’interno, coltivazioni di mais e soia.